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Cultura e tecniche dell'agricoltura

- Elogio dell’agricoltura -
Talora è possibile che sia preferibile cercare fortuna nel commercio, se non fosse tanto pericoloso, e anche prestare ad usura, se la cosa fosse altrettanto onorevole. I nostri antenati così ritennero e così stabilirono nelle leggi, che il ladro fosse condannato al doppio, l’usuraio al quadruplo di quanto sottratto; da qui si può comprendere quanto peggiore cittadino considerassero l’usuraio rispetto al ladro. Quando lodavano un galantuomo, così lo lodavano: un buon contadino e un buon coltivatore; chi era lodato così, si riteneva che avesse la massima lode. E inoltre io giudico il commerciante un uomo attivo e teso alla ricerca del guadagno, ma, come ho detto prima, esposto al pericolo e alle disgrazie; ma dagli agricoltori derivano e gli uomini più forti e i soldati più valorosi e nell’agricoltura si consegue un guadagno del tutto onesto, saldissimo e per nulla esposto all’invidia, e coloro che sono occupati in questa attività sono niente affatto malpensanti.
(Catone, De agri cultura, praefatio)

Questo è quanto pensavano degli agricoltori i nostri antenati un paio di millenni fa; considerazioni ancora valide oggi anche se il nostro mondo pervaso da attività febbrili e non più a misura d'uomo e dominato dal dio denaro non si ferma un attimo per comprenderne il senso.
Nell'UPCF il Dipartimento Agricoltura ha organizzato corsi di formazione aventi come oggetto le attività principali che hanno occupato i nostri genitori e nonni e che adesso sono svolte nelle campagne del circondario da giovani e meno giovani come secondo lavoro o come utile passatempo. Fra le altre cose sono stati svolti corsi di innesti e potatura degli alberi da frutto, attività che supponevano una abilità e una specializzazione che i giovani d'oggi non sempre hanno.

Il Dipartimento dell’Agricoltura si propone le seguenti finalità:

  • Promuovere l’interesse per l’agricoltura
  • Stimolare nelle giovani generazioni la curiosità per il mondo agricolo
  • Favorire il recupero di attrezzature, di tecniche di lavoro, di tradizioni culinarie, comportamentali e culturali della realtà contadina
  • Agevolare la conoscenza di tecniche dei lavori artigianali legati all’agricoltura (legno, ricamo etc.)
  • Incentivare la divulgazione di nuove norme e tecniche che possano indurre alla scelta dell’agricoltura come attività utile e appagante anche nella nostra realtà a vocazione industriale
Sono programmate le seguenti attività:
  • Corsi di breve durata:
  • sulla lavorazione a mano di oggetti utilizzati nel passato dai contadini del comprensorio(ceste per raccolta, canestri per doni, cannicci per l’essiccazione di frutta e ortaggi etc.)
  • sulla riproduzione di antiche ricette culinarie
  • sulla realizzazione di vecchie tecniche di ricamo
  • sul recupero di proverbi, racconti, filastrocche dialettali
  • Incontri con esperti su specifiche tematiche del settore
  • collaborazione con l’Istituto Professionale per i servizi all’Agricoltura presente nel territorio
Le attività sono coordinate dal Prof. Andrea Maimone